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"Vergogna è uccidere, vergogna è sudare, vergogna è morire di fame e chiudere la gente in prigione, o al manicomio. Vergogna è condannare. Vergogna è giudicare. vergogna è comandare." "Io guardo ancora dal finestrone, giù verso il gabellino, ma c'è più speranza che il segno mi venga? Una cosa è sicura, e io voglio che lo sappiano, tutti gli Staatsanwalt degli Absburgo. Il Piat che distrusse i lori carri e i loro cannoni l'ho lasciato al deposito. Ma il vecchio Mauser che mi fu compagno nelle cinque giornate l'ho con me, nascosto. Se mandano qua un altro aguzzino, io sono pronto ad aprire il fuoco." Luciano Bianciardi (Grosseto 1922 - Milano 1971) è stato giornalista, traduttore e scrittore. Tra gli autori americani da lui tradotti ricordiamo Miller, Faulkner, Steinbeck e London. Tra le sue opere citiamo Il lavoro culturale (1957), L'integrazione (1960), La vita agra (1962) e la raccolta di scritti giornalistici L'alibi del progresso (2000). |