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Qualcuno storcerà il naso al verso dantesco e irriverente di Scrignar, alle sue rime canzonanti e scanzonate, alle sue immagini boccaccesche. poco importa. Io, per quanto riguarda la sua poesia, mi fido di quel che dice. Conosce la montgna, gli uomini, le cose della vita. Ora s'incanta, ora s'arrabbia. Descrive e racconta e medita di quel che scrive. (..)
dalla nota introduttiva di Valentino Ronchi
Sono nato nel luogo in cui mia madre fu colta dalle doglie del parto e d alì presi a percorrere le vie del mondo, prima in braccio a lei poi, appena mi fu possibile, con le mie gambe, in un giorno, mese e anno che non può interessare a nessuno...
dalla premessa di Mario Scrignar Sichi |