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Nella torrida estate del 2003, un caso fortuito pone il giovane Libero di fronte a importanti interrogativi sulla propria identità. Sarà l'incontro con alcune persone, trasformate dalle prove subite, ad aprirgli la via del ritrovarsi facendogli scoprire la profondità del tempo e mostrandogli concrete possibilità di riscatto e di recupero del senso dell'esistenza.
Tra i vari temi –umani, etici e sociali- spicca in questo romanzo di formazione quello relativo alla ricerca dell'identità personale e sociale rimasta oscurata dal silenzio delle generazioni precedenti. Di ampio respiro, per le vicende e la velocità dell'intreccio, e limpido nell'espressione, il romanzo riesce a coinvolgere il lettore lungo i percorsi che toccano la vita di ciascuno e di tutti.
Caterina Termine, nata a Erba (Como), vive nei pressi di Monza e svolge attività in progetti legati al mondo della formazione, della cultura e della scuola, per la quale ha all'attivo pubblicazioni di didattica musicale.
Dopo svariati riconoscimenti nella narrativa breve, ha pubblicato nel 2004 il romanzo d'esordio, “I giorni dell'Eden”, ExCogita Editore, per il quale sono stati assegnati il Premio Nuove Lettere 2003 (sezione inediti), il Premio Rocca di Montemurlo 2005 (Premio speciale della giuria), e il Premio A. Greppi 2005 (Selezione) |